Uno dei problemi più importanti in Italia, oggi giorno non è stato ancora discusso nelle sedi Politiche.
Sto parlando del salario minimo per un impiegato/operaio.

Gli stipendi in Italia sono fermi a trent’anni fa. Anzi, sono lievemente diminuiti, mentre le tasse sul lavoro e l’inflazione sono aumentate

L’Italia è ultima, con un -2,9%, unico Paese dove le retribuzioni sono scese. Nello stesso periodo in Spagna sono aumentate del 6,2%, in Olanda del 15,5%, in Francia del 31,1%, in Germania del 33,7%, solo per fare qualche esempio. C’è ancora qualche dubbio sul fatto che in Italia serva un salario minimo?

Il ritornello sul reddito di cittadinanza e l’assenza di lavoratori stagionali lo conosciamo ormai tutti. Da una parte ci sono gli imprenditori che dicono di non riuscire a trovare camerieri, baristi e stagionali dando la colpa al reddito di cittadinanza, dall’altra ci sono i giovani spalleggiati dai sindacati che dicono “no” al lavoro sottopagato.

Lo stipendio medio attualmente in Italia varia tra i 1000/1200€ al mese.
Con questi aumenti sproporzionati un Italiano ha bisogno di un salario minimo di 1500/1700€, altrimenti ci troveremo ad affrontare una catastrofe economico/finanziaria del Paese.

Daniele Santoro – Segretario Trani Sociale

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