Picchia duro il sole in questo inizio d’estate tranese. Come sempre c’è chi s’impegna solo a parole, compulsando tastiere e telefonini nel chiuso d’una stanza o all’ombra d’una veranda tra muffa, flanella e ricottina, mentre c’è chi, sotto quel sole si rimbocca le maniche, si spacca la schiena, ma sempre col sorriso sulle labbra e con tanta voglia di fare del bene alla città, offre il suo apporto. E non crediamo che lo facciano perché siamo ad un anno dalle elezioni, come ha insinuato qualcuno, perché siamo sicuri che promuoveranno iniziative del genere anche dopo le elezioni. Perché credono in quello che fanno ed hanno le facce (e le mani) pulite.

Stiamo parlando del gruppo del movimento Trani Sociale, emerso sul proscenio cittadino solo da un tempo relativamente breve e capitanato da Daniele Santoro, titolare di un negozio di articoli sportivi, residente a Trani da anni ed originario di Bari, ma ormai follemente innamorato della nostra città.

Con l’idea di Trani Sociale e col gruppo di amici che lo supportano, Daniele ha deciso di dare un contributo fattivo per risolvere con l’azione e non con le parole o le sole lamentele, tanti piccoli e grandi disservizi cronici tranesi. Ieri, dunque, il nuovo atto d’amore, nella zona adiacente lido Mongelli, che presentava una scalinata ed un terrazzino sul mare, ormai da tempo immemore, abbandonati ed in stato di degrado, tra erbacce e cartacce, bottiglie di birra e buste vuote di patatine.

Daniele Santoro con i suoi amici Alessandro, Piero, Oronzo, Filippo, Damiano, ricevute da Amiu Trani le attrezzature necessarie tra cui pale, rastrelli, scope e pinze per rifiuti, procuratisi personalmente un decespugliatore, hanno ripulito a fondo, con un’azione di volontariato da manuale, tutto il sito che , in verità, se recuperato definitivamente, rappresenterebbe uno degli angoli più suggestivi della nostra città.

Hanno sudato ma col sorriso sulle labbra, gli amici di Trani Sociale, agendo con slancio e generosità, tanto da attirare l’attenzione dei bagnanti del vicino lido, che si sarebbero offerti di collaborare, ricevendo però un ” no , grazie” perché i ragazzi agivano con guanti ad hoc per evitare infortuni e non si poteva permettere di correre questo rischio con comuni cittadini. Alla fine di una splendida giornata di senso civico ed impegno fattivo, picchia ancora duro il sole sul sito adiacente lido Mongelli. Ripulito e nuovamente fruibile intorno alle scalette e nei pressi di quel terrazzino sul mare. Le foto della memoria del “prima” e del “dopo”, scolpite nella memoria di chi guarda, sono il simbolo e la speranza di una città che può ancora rinascere, nonostante tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.